Il Saltimbanco e la Luna

una produzione Eccentrici Dadarò
da un idea di Andrea Perdinelli
con Rossella Rapisarda
canzoni tratte dai repertori di Enzo Jannacci e Susanna Parigi
arrangiate ed eseguite dal vivo da Susanna Parigi
testi Andrea Pedrinelli - consulenza artistica Dario Zigiotto
regia Rossella Rapisarda

 

Il Concerto

Il progetto “Il Saltimbanco e la Luna”, nato nel 2011 e approdato al Premio Tenco nel 2013, si è sviluppato dal desiderio di Andrea Pedrinelli, giornalista musicale, di approfondire l’universo di Enzo Jannacci (dopo aver informato l’artista ed avendone ricevuto un cenno di gratificazione), proprio per proporre in scena sia l’arte musicale del Saltimbanco (definizione che Jannacci diede di sé già negli anni Settanta) usando prospettive non scontate né commerciali, sia le sue parole, riferimenti morali capaci di riportare protagonisti e pubblico in un alveo di valori oggi sempre più sviliti e però necessari nella vita dell’uomo comune, come lo sono stati nella vita del cantautore.

L’arte di Jannacci, raccontata con il tono tipico dell’autore, a cavallo tra la comicità surreale e la profonda adesione ai valori che propone, è tuttora coinvolgente e profonda, e risulta efficace quanto decisivo provare, tramite essa, a riflettere su noi, uomini e donne di oggi. In fondo abbiamo scelto di parlare dell’uomo del Duemila usando l’arte di Jannacci proprio perché la consideriamo classica, universale. E i classici, si sa, aiutano sempre; ma, soprattutto, non muoiono mai: semmai sta a noi tenerli vivi. Anche da un palcoscenico, con pudore.

In scaletta un’attrice dà corpo e voce a monologhi originali di Andrea Pedrinelli sul giornalismo e il mondo dello spettacolo, innervati da parole raccolte dal giornalista nei suoi incontri con Enzo Jannacci; Susanna Parigi esegue dal vivo brani propri e le canzoni che rappresentano il centro poetico del repertorio jannacciano (fra esse “Come gli aeroplani”, “Vincenzina e la fabbrica”, “El portava i scarp del tennis”, “Io e te”, “La fotografia”).