Il ritorno

Fito di scena: Vittoria Gozio

di F. Visconti, R. Rapisarda, S. Arena
con Rossella Rapisarda e Salvatore Arena
regia Fabrizio Visconti
scenografia Marco Muzzolon
costumi Mirella Salvischiani
elaborazione suono Pierangelo Frugnoli
light design Carlo Villa
produzione Eccentrici Dadarò
coproduzione Arterie – Centro Interculturale Ricerche Teatrali

 

Mario e Giulia.

Mario è un nome qualunque, è il nome dei nomi, come potremmo essere tutti quando ci perdiamo e sappiamo di affanno.
Giulia sa di vita, sa di caldo e di semplice, di casa e di lasciar andare per strada.

Mario e Giulia.

Dieci anni divisi, dieci anni di Odissea nel naufragio del senso.
Naufragare è perdere un centro, vedere orizzonte e basta. Odissea è un non luogo, in cui si attende e si usano tutte le forze per non andare a fondo.
Mario è andato via, per dieci anni è andato via.
Giulia è a casa. La tavola è pronta. Ogni giorno è pronta. Non sa niente. Da dieci anni non sa niente. La tovaglia è stirata di fresco.
Odissea è non dimenticare. È riconoscere un nome alle proprie cose e tenerlo a mente.
Poi un giorno di nuovo quelle scarpe in casa e quei piedi nelle mani.
Così finisce l’Odissea.

No, così comincia.